Incontrare fratelli di mondi lontani

Incontrare fratelli di mondi lontani

Nel luglio 2015 la sonda NASA New Horizons raggiungerà Plutone e le sue lune, ma c’è già chi guarda oltre: spazio profondo, oggetti ghiacciati a portata di mano e un messaggio in bottiglia da lanciare verso le stelle, sperando che E.T. possa capirci qualcosa

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Vent’anni di vacanza

Nebulosa tarantola

Nebulosa tarantola

Tanto tempo è passato dalle mie ultime notti (serie) di astrofilo: quasi 20 anni.

Tante le ragioni: la laurea, il lavoro, poi il matrimonio e i figli piccoli.

Ma non vi ho mai dimenticato, ne’ si è mai spenta dentro di me la bellezza che mi avete lasciato.

E adesso è il momento di dire alle “mie” stelle: we never broke up, we only took a 20 year vacation (non ci siamo mai lasciati, ci siamo solo presi 20 anni di vacanza).

Rivivere l’emozione del mio primo telescopio

Vixen Super Polaris, riflettore 15 cm f5. Ricevuto in regalo nel giorno di Natale del 1984. Quanta bellezza nel cielo, quante emozioni …

Telescopio Vixen Super Polaris

Telescopio Vixen Super Polaris

 

Il sacro

Bambini con cielo stellato

Bambini con cielo stellato

Per prepararmi all’adolescenza dei miei figli ho letto “Lettera a un adolescente” di Vittorino Andreoli. Ecco alcuni estratti dalle ultime pagine del libro.

Non sono mai fuggito in cielo e non mi piace farlo nemmeno adesso, anche se credo che li siano finiti molti dei miei cari e mio padre, e lì spero io stesso di giungere, per lo meno davanti alla porta d’ingresso. Sono un uomo di questa terra, ho piani per questo mondo, e non voglio fuggire, abbandonando l’uomo.
Tutto ciò non ha fatto scemare in me l’attrazione per la sacralità, proprio perché è parte di questa terra, della mente dell’uomo.
Il sacro è qualcosa che abbiamo dentro, impiantato in noi, e ha come suo fondamento il fascino, che richiama subito un’altra parola: il mistero, appunto.
Il mistero è qualcosa che non spieghi, ma mentre constati che ti sfugge avverti che ti ha preso dentro, e per questo qualcosa hai capito.
Il “capire di non capire”, direbbe Socrate, è il comprendere possibile per l’uomo.
[…]
[Il sacro è] un’aura che non va perduta se non vogliamo diventare dei cinici, macchine razionali, deterministi capaci di ridurre tutto al “chiaro e distinto” e di negare valore a ciò che non vi rientra: definendolo nulla, errore, illusione.
[…]
Il cielo sconfinato, la sera, con le stelle che si perdono nell’illimitato, ti sconvolgono e pensi all’origine del mondo e ti perdi come fossi anche tu un frammento di stelle che vuole essere e non capire, essere parte del mistero e non un mistero svelato.
[…]
L’uomo ha la facoltà di porsi problemi e di non poterli risolvere: il limite della mente, la bellezza della mente.
[…]
C’è il mistero dell’amore, il mistero della morte, il mistero dell’esserci invece che esser nulla.
Perché il mondo e non il nulla?
Il mistero non ha nulla a che fare con l’irrazionale. La ragione ha una funzione straordinaria nella vita dell’uomo e nell’ordinarla su questa terra, ma il mistero rimane, anche per chi vorrebbe ridurre tutto alla logica e al principio di non contraddizione.
Anche il mistero è “chiaro”, preciso, intrigante, affascinante, tremendo. E la tua esistenza è parte di questo mistero e va rispettata, perché è sostanzialmente un ignoto.
[…]
Il sacro porta a Dio.
[…]
E’ straordinario avere qualcosa a che fare con questo Dio, noto oppure ignoto. E’ un mistero, qualcosa che non conosci ma che senti. C’è e non sai perché e come. E allora cercalo, dappertutto, non importa se lo troverai, essenziale per vivere è seguire il sacro e cercare una risposta.