I SOGNI SONO DEI BELLISSIMI DISEGNI COLORATI NEL CIELO DELLA SPERANZA

Condivido parola per parola.

Sirena Guerriglia Blog

“Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”

 Nelson Mandela

Adoro questa affermazione di Nelson Mandela. Cerco ogni volta di stamparmela in testa, non mi arrendo nel sognare, non mi voglio arrendere nello smettere di credere che i miei sogni un giorno si possano avverare, devo vincere la paura di non avere più nulla da sognare.

Nelson Mandela Nelson Mandela

Non smettiamo mai di sognare senza la forza dei sogni l’uomo non eleva la sua anima da terra, rimane ancorato a terra, schiavo del “materiale”, vuoto, arido assolutamente distaccato, ormai, dal bambino che fu:  irrimediabilmente grigio e senza speranza, si, perchè i sogni sono dei bellissimi disegni colorati nel cielo della Speranza.

(c) Lorella Ronconi #JeRuoule

C’è chi sogna di dominare il mondo e chi dedica tutta la vita alla creazione di una spada. E se c’è un sogno a cui sacrificare tutti se stessi, c’è anche un…

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A tutti i figli del mondo

Alle mie figlie

Lettera di Luca Parmitano alle sue figlie. Vorrei averla scritta io.

Le tasche piene di sassi (lettera a mia madre)

Cara mamma,
non so perché ho voglia di scriverti dopo tanti anni: te ne sei andata nel 1976, quando avevo 6 anni, e non conservo di te nessun ricordo salvo qualche foto e un’immagine, scolpita solo nei miei ricordi, di te davanti ad uno specchio mentre ti facevi bella.

E’ un’immagine di chissà quale anno, probabilmente di quando stavi ancora bene, prima della malattia crudele che ti ha portato lontano da me troppo presto: io avrò avuto più o meno l’età che ha adesso il mio figlio più piccolo, 4 anni. Perché la mia mente per soffrire meno è riuscita a cancellare tutti i ricordi meno questa immagine, che rimane scolpita in modo indelebile?

Forse perché in questa immagine eri troppo bella, forse perché la sofferenza e il dolore ci spingono a cancellare i ricordi ad essi legati, ma la bellezza alla fine vince sempre.

Non so come sarebbe stata la mia vita con te, so però che non amo frequentare i cimiteri, compresa la tua tomba, perché so che non sei li dentro: quello che rimane sono particelle che magari tra qualche decina d’anni genereranno altra vita. Ma non sono te.

Mi piacerebbe potere avere dentro di me la certezza che ti rivedrò un giorno, ma so che in questo caso la mente non è sufficiente per dire si o no: la risposta è affidata al cuore, al sentimento, alla fede. E alla musica.

La canzone che mi ha fatto pensare a te è quella che Lorenzo ha scritto dopo la morte di sua mamma, e anch’io insieme a lui mi ritrovo a desiderare di reincontrarti, magari solo per un attimo …

Sono solo stasera senza di te
Mi hai lasciato da solo davanti al cielo
E non so leggere, vienimi a prendere
Mi riconosci ho le tasche piene di sassi
Il cuore pieno di battiti
E gli occhi pieni di te

Ciao mamma,
ti voglio bene

L’altra immensità di Francesco

La cultura del benessere, che ci porta a pensare a noi stessi, ci rende insensibili alle grida degli altri, ci fa vivere in bolle di sapone, che sono belle, ma non sono nulla, sono l’illusione del futile, del provvisorio, che porta all’indifferenza verso gli altri, anzi porta alla globalizzazione dell’indifferenza […]

Tanti di noi, mi includo anch’io, siamo disorientati, non siamo più attenti al mondo in cui viviamo, non curiamo, non custodiamo quello che Dio ha creato per tutti e non siamo più capaci neppure di custodirci gli uni gli altri. […]

Domandiamo al Signore la grazia di piangere sulla nostra indifferenza, sulla crudeltà che c’è nel mondo, in noi, anche in coloro che nell’anonimato prendono decisioni socio-economiche che aprono la strada a drammi come questo.

(Papa Francesco, Lampedusa, 8 luglio 2013)

Sembra davvero la Chiesa di Francesco d’Assisi quella di Papa Francesco. E infatti queste sue dichiarazioni hanno lasciato il segno come da tempo non succedeva nei richiami di un papa. Il tema è di quelli che non lasciano la coscienza in pace a nessuno: l’Italia fa parte di quel 20% di popolazione mondiale che possiede l’80% delle risorse. Anche in questo periodo di crisi. Il Vangelo che ci ha dato la Chiesa cattolica non lascia spazio a dubbi: chi non riconosce Gesù soprattutto negli ultimi non ha capito chi è Gesù. Ecco perché Francesco chiede di piangere sulla nostra indifferenza.

Francesco non è solo un nuovo Papa: è anche un Papa nuovo.

E secondo me a lui e, spero in futuro, alla mia chiesa cattolica tutta, calzano a pennello queste parole di “Con voi”, una delle ultime canzoni di Claudio Baglioni:

Questo è il tempo di trovare un’altra immensità 
diventare liberi 
di cercare un mondo nuovo e nuove identità
di restare semplici
e questo è il tempo di guardare con ingenuità
di tornare piccoli
di salvare la speranza nella verità

La musica non è finita

La musica non è finita. È come la vita: può finire una vita, ma la vita non finisce mai. E soprattutto non smette mai di sorprendere

Citazione di Claudio Baglioni su twitter (@baglioniconvoi – 17 aprile 2013).

10 comandamenti per 10 saggi

Se fossi nei 10 saggi nominati dal Presidente Napolitano, consiglierei questo al futuro Premier.

  1. Non avere altro interesse all’infuori dell’amore per il tuo popolo, in modo particolare per i più deboli e indifesi.
  2. Non parlare invano, ne’ in TV ne’ sul web: lascia perdere le cose che farai chissà quando e se avrai tempo, parla solo di quello che hai fatto oggi e che hai in programma domani. Il resto crea solo false illusioni.
  3. Ricordati di usare bene il tuo tempo. E per il tuo popolo crea solo lavoro a sufficienza, per tutti e ciascuno secondo le sue capacità. Perché nei giorni di festa e quando non sei al lavoro è necessario curare gli affetti, l’arte, la musica, gli interessi scientifici, lo sport. In questo modo tutti sorrideranno di più. E se il PIL non aumenterà più di tanto poco conta: l’importante è che aumenti il FIL (Felicità interna lorda).
  4. Onora i Padri e le Madri. Prenditi cura degli anziani, dei pensionati, degli esodati. Assicurati che le donne abbiano i diritti che meritano esattamente come gli uomini. Ma ricorda anche i padri della Repubblica e chi ti ha permesso di essere libero e di avere benessere. Non permettere che la loro memoria scompaia.
  5. Non uccidere. Mai. E non solo con la violenza fisica, psicologica o verbale, ma anche evitando di togliere le speranze. Soprattutto ai giovani, che hanno il diritto di sognare. E non urlare! C’è bisogno di bellezza per restituire speranza, non di chi urla più forte! Hai visto Papa Francesco? Fai come lui.
  6. Le tue intenzioni siano pure, non avere secondi fini e/o conflitti di interessi. Ti distoglierebbero dalla cura dei tuoi figli, che sono tutto il popolo. Perché non si possono servire due padroni …
  7. Non rubare. E’ giusto che i ladri vengano assicurati alla giustizia ed è anche compito tuo verificare che questo accada, ma tu per primo devi dare il buon esempio.
  8. Sii figlio della verità a qualsiasi costo e non mentire al tuo popolo, perché creda in te e ti prenda ad esempio.
  9. Desidera il giusto per te, ma che sia proporzionato ai desideri degli altri: se tutti vogliono tutto non rimarrà niente a nessuno.
  10. E non desiderare la Terra d’altri: di pianeti ne abbiamo soltanto uno e lo stiamo già spremendo al di là delle sue capacità. Prenditene cura, a cominciare dalla terra d’Italia.