Incontrare fratelli di mondi lontani

Incontrare fratelli di mondi lontani

Nel luglio 2015 la sonda NASA New Horizons raggiungerà Plutone e le sue lune, ma c’è già chi guarda oltre: spazio profondo, oggetti ghiacciati a portata di mano e un messaggio in bottiglia da lanciare verso le stelle, sperando che E.T. possa capirci qualcosa

La serata perfetta

Giove con i suoi satelliti

Giove con i suoi satelliti “medicei” Io, Europa, Ganimede e Callisto

Sabato sera, una di quelle sere in cui non vale che i bambini devono andare a letto presto perché il giorno dopo c’è la scuola.

Una sera limpida nella Pianura Padana, come da qualche tempo se ne vedono, ma ovviamente non di sabato, perché di sabato sera si annuvola o piove. Oppure c’è la cena con gli amici o chissà cos’altro.

Tolgo dallo stato di ibernazione secolare il mio vecchio telescopio ETX90, piccolo, ma ideale da gestire in occasioni come queste, in cui devi fare presto perché ci sono ben 3 pianeti da guardare: Giove ad Ovest, Marte a Sud e Saturno a sud-est.

Mi muovo ad una velocità che Flash mi fa un baffo; e infatti il giorno dopo sono fisicamente KO e giuro e spergiuro che tornerò a fare sport, anche se di anni ne sto per compiere 44 …

Il primo obbiettivo è Giove, prima che si abbassi troppo sull’orizzonte: sono ben visibili le due fasce rosse principali sul dischetto e soprattutto i quattro satelliti scoperti da Galileo (Io, Europa, Ganimede e Callisto). I miei due pargoli arrivano incuriositi e rimangono a bocca aperta. Che soddisfazione! In quel momento non esistono più Scooby Doo, SpiderMan, Violetta, il tablet con i suoi giochini, il calcio etc etc etc.

“Papy, è li che è andato Luca (Parmitano ndr)?” mi chiede il piccolo.

“No tato, Luca è andato molto più vicino, ma forse un giorno l’uomo arriverà anche su Giove. Per ora ci abbiamo mandato tanti robot che hanno scattato molte foto e scoperto tante Lune.”

La figlia più grande mi chiede il tempo di scrivere i nomi dei quattro satelliti scoperti da Galileo: lo vuole raccontare alle sue maestre quando torna a scuola. Mica li hanno visti tutti “dal vero” …

Saturno

Saturno

E’ tempo di salutare Giove e dare una sbirciata a Saturno, il pianeta con gli anelli più belli e meglio visibili (hanno anelli anche Giove, Urano e Nettuno). E’ il pezzo forte della serata: “ma allora esistono davvero!”.

E’ appena visibile anche il satellite Titano, ma è troppo difficile per occhi non esperti.

Poi Marte, più a sud: il dischetto è davvero piccolo, ma il colore è rosso vivo e fa una certa impressione.

Molliamo il telescopio al suo destino (speriamo che non torni ad ibernarsi …) e passiamo al computer: il programma che usiamo si chiama Stellarium ed è in grado di mostrare in pochi secondi sia le stelle, sia i disegni delle costellazioni, sia le posizioni dei pianeti. E’ anche in grado di ingrandire i pianeti mostrando le posizioni dei satelliti. E’ tutto un “oooh! Ma quello l’abbiamo visto!”. Nel programma è ben visibile l’ombra proiettata da un satellite su Giove. Immancabile la domanda del piccolino: “Papy, ma quella non me l’hai fatta vedere!”. Vagli a spiegare che serve un telescopio decisamente più grande (e costoso).

La serata per i pargoli si conclude qui: un viaggio nello spazio di un’ora circa in cui hanno visto che quello che talvolta vedono nei fumetti, sui giornali io in TV non è finzione. E che la natura a volte può anche superare la fantasia.

PS: Si vede che il papà è entusiasta?