Costa poco

Nel tempo libero mi piace vendere oggetti usati.
In genere fanno parte del mio passato (vecchi album di figurine, vecchi libri che non utilizzo più e così via).

Ieri l’altro ho ricevuto una risposta in merito ad una collezione di oltre 400 figurine: un utente mi chiedeva se possedevo un paio di numeri.

Appena ho avuto il tempo di farlo ho controllato: non li avevo e gli ho risposto.

Dopo poco mi arriva la sua contro-risposta: “Grazie ugualmente per avermi dedicato un po’ del tuo tempo.“.

Essere gentili apparentemente non costa niente, ma non è vero:
siccome siamo abituati a dare un prezzo a tutto, confondiamo ciò che non vale niente con ciò che non ha prezzo.

Ha ragione Papa Francesco, dobbiamo recuperare tre parole fondamentali:

  • per favore
  • grazie
  • scusa

Sono brevi, ma non hanno prezzo.

A volte si può …

A volte si può vivere senza conoscere i vicini di casa: questo non è vivere da cristiani.

Tweet di Papa Francesco, 14 settembre 2013 ore 11.14

L’altra immensità di Francesco

La cultura del benessere, che ci porta a pensare a noi stessi, ci rende insensibili alle grida degli altri, ci fa vivere in bolle di sapone, che sono belle, ma non sono nulla, sono l’illusione del futile, del provvisorio, che porta all’indifferenza verso gli altri, anzi porta alla globalizzazione dell’indifferenza […]

Tanti di noi, mi includo anch’io, siamo disorientati, non siamo più attenti al mondo in cui viviamo, non curiamo, non custodiamo quello che Dio ha creato per tutti e non siamo più capaci neppure di custodirci gli uni gli altri. […]

Domandiamo al Signore la grazia di piangere sulla nostra indifferenza, sulla crudeltà che c’è nel mondo, in noi, anche in coloro che nell’anonimato prendono decisioni socio-economiche che aprono la strada a drammi come questo.

(Papa Francesco, Lampedusa, 8 luglio 2013)

Sembra davvero la Chiesa di Francesco d’Assisi quella di Papa Francesco. E infatti queste sue dichiarazioni hanno lasciato il segno come da tempo non succedeva nei richiami di un papa. Il tema è di quelli che non lasciano la coscienza in pace a nessuno: l’Italia fa parte di quel 20% di popolazione mondiale che possiede l’80% delle risorse. Anche in questo periodo di crisi. Il Vangelo che ci ha dato la Chiesa cattolica non lascia spazio a dubbi: chi non riconosce Gesù soprattutto negli ultimi non ha capito chi è Gesù. Ecco perché Francesco chiede di piangere sulla nostra indifferenza.

Francesco non è solo un nuovo Papa: è anche un Papa nuovo.

E secondo me a lui e, spero in futuro, alla mia chiesa cattolica tutta, calzano a pennello queste parole di “Con voi”, una delle ultime canzoni di Claudio Baglioni:

Questo è il tempo di trovare un’altra immensità 
diventare liberi 
di cercare un mondo nuovo e nuove identità
di restare semplici
e questo è il tempo di guardare con ingenuità
di tornare piccoli
di salvare la speranza nella verità

10 comandamenti per 10 saggi

Se fossi nei 10 saggi nominati dal Presidente Napolitano, consiglierei questo al futuro Premier.

  1. Non avere altro interesse all’infuori dell’amore per il tuo popolo, in modo particolare per i più deboli e indifesi.
  2. Non parlare invano, ne’ in TV ne’ sul web: lascia perdere le cose che farai chissà quando e se avrai tempo, parla solo di quello che hai fatto oggi e che hai in programma domani. Il resto crea solo false illusioni.
  3. Ricordati di usare bene il tuo tempo. E per il tuo popolo crea solo lavoro a sufficienza, per tutti e ciascuno secondo le sue capacità. Perché nei giorni di festa e quando non sei al lavoro è necessario curare gli affetti, l’arte, la musica, gli interessi scientifici, lo sport. In questo modo tutti sorrideranno di più. E se il PIL non aumenterà più di tanto poco conta: l’importante è che aumenti il FIL (Felicità interna lorda).
  4. Onora i Padri e le Madri. Prenditi cura degli anziani, dei pensionati, degli esodati. Assicurati che le donne abbiano i diritti che meritano esattamente come gli uomini. Ma ricorda anche i padri della Repubblica e chi ti ha permesso di essere libero e di avere benessere. Non permettere che la loro memoria scompaia.
  5. Non uccidere. Mai. E non solo con la violenza fisica, psicologica o verbale, ma anche evitando di togliere le speranze. Soprattutto ai giovani, che hanno il diritto di sognare. E non urlare! C’è bisogno di bellezza per restituire speranza, non di chi urla più forte! Hai visto Papa Francesco? Fai come lui.
  6. Le tue intenzioni siano pure, non avere secondi fini e/o conflitti di interessi. Ti distoglierebbero dalla cura dei tuoi figli, che sono tutto il popolo. Perché non si possono servire due padroni …
  7. Non rubare. E’ giusto che i ladri vengano assicurati alla giustizia ed è anche compito tuo verificare che questo accada, ma tu per primo devi dare il buon esempio.
  8. Sii figlio della verità a qualsiasi costo e non mentire al tuo popolo, perché creda in te e ti prenda ad esempio.
  9. Desidera il giusto per te, ma che sia proporzionato ai desideri degli altri: se tutti vogliono tutto non rimarrà niente a nessuno.
  10. E non desiderare la Terra d’altri: di pianeti ne abbiamo soltanto uno e lo stiamo già spremendo al di là delle sue capacità. Prenditene cura, a cominciare dalla terra d’Italia.

Papa Francesco e la festa del papà

  1. Caro papà,
    vorrei esaudire ogni tuo desiderio.
    So che tu vorresti tanto comperare una casa in Polinesia e stare un po’ di giorni con noi in telelavoro.
    Tanti bacioni!
  2. Mio caro papà,
    lo so che sei goloso
    perciò ti ho preparato un dono appetitoso
    questi cioccolatini belli e colorati
    pieni dei miei pensieri
    che a te son dedicati.
    In uno c’è il mio affetto,
    nell’altro l’allegria
    nel terzo c’è un bacetto,
    nel quarto l’euforia
    che sento se passiamo
    una giornata insieme,
    perché caro papà,
    ti voglio tanto bene!

Sono gli auguri dei miei due figli.
Mi sono “sciolto” e non posso fare altro che ringraziare.

Oggi Papa Francesco ha detto: non abbiate paura della tenerezza.

Sembra che i miei due figli l’abbiano sentito.

O Signore nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la Terra!
Con la bocca dei bambini e dei lattanti affermi la tua potenza!
(Salmo 8)