Essere alla moda

Brescia - Capitolium

Brescia – Capitolium

Quattro famiglie con due bambini a testa, in totale sedici persone in un ristorante di Brescia (a proposito, davvero bella!) la sera del 1 novembre 2013, al termine di una splendida giornata.

Il mio figlio più piccolo, 5 anni tra un paio di mesi, è il cucciolo della compagnia, ma ieri sera era anche la “star” tra gli altri sette bambini: tre di loro hanno 12 anni, quattro ne hanno 9.

Ad un certo punto sento che parlano di “essere alla moda”, e che lui se la ride di gusto.

Penso tra me e me che stia cercando di emergere tra gli altri e nella paura, tipica del genitore, che venga preso in giro dagli altri impongo un po’ di silenzio e gli chiedo a bruciapelo: “Ma tu lo sai cosa vuol dire essere alla moda?”

Lui, per nulla intimorito, ci pensa un paio di secondi, poi sorride e risponde: “Vuol dire essere una donna!”

E io che pensavo di saperne più di lui …

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La [mia] donna ideale

Ricordo ancora quando uscì nel 1992 (credo) questa canzone di Roberto Vecchioni, “Voglio una donna”. Allora avevo 22 anni, ero già alla ricerca della donna della mia vita e tutto sommato pensavo dentro di me che il buon Vecchioni aveva ragione: a me non interessavano le donne in carriera, ma quelle “di un tempo”, quelle che prima di tutto fanno le mamme, che ti curano mentre sei in pantofole e ti leggi il giornale dopo cena, che sono dolci anche se un po’ noiose.

Com’è andata, adesso che di anni ne ho 43?

Ho conosciuto mia moglie nel 1996, ci siamo sposati nel 2000 e abbiamo due figli.

Mia moglie sta facendo più carriera di me e fa bene perché di cervello ne abbiamo entrambi da vendere, ma lei è più ambiziosa.

I figli sono due e li cresciamo insieme nel senso letterale della parola; neanche dividendoci a metà le cose, ma scegliendo proprio tutto in due. E finora non posso che dire che ha funzionato benissimo!

I lavori “di casa” sono divisi esattamente a metà e non nel modo classico (per esempio il lavaggio piatti è mio, le pulizie di casa più mie che sue).

Non è certo la “signorina rambo” della canzone di Vecchioni, ma la passione vi assicuro che è sempre accesa.

E infine tutte le decisioni, grandi e piccole, vengono prese in modo condiviso, a volte anche con qualche contrasto non indifferente, perché i cervelli che ragionano (bene credo) sono due e le opinioni non sono sempre uguali. E’ più faticoso, ma anche più bello.

Perché quindi alla fine tra le diverse possibilità che avevo ho scelto non dico il contrario, ma comunque qualcosa di così diverso da quello che ritenevo adatto a me?

Ho una sola risposta: perché mi sono innamorato solo di mia moglie. E dopo 13 anni di matrimonio e 17 anni di conoscenza sono ancora innamorato almeno quanto lo sono stato in passato se non di più.

La mia vita è sicuramente più intensa e probabilmente più faticosa di quanto mi immaginavo nel 1992, ma è anche più bella.