Guarda in alto!

Luca Parmitano (immagine tratta dal suo blog)

Luca Parmitano (immagine tratta dal suo blog)

In questi giorni ha avuto molto successo questo articolo, postato dall’astronauta italiano Luca Parmitano, in orbita sulla Stazione spaziale internazionale ed autore di due “passeggiate spaziali”, la seconda delle quali poteva avere esiti drammatici.

Il post è un racconto appassionante e drammatico nello stesso tempo della sua esperienza.

Non so se qualcuno di voi ha mai avuto occasione di osservare i passaggi della stazione spaziale: alcuni di questi passaggi sono meravigliosamente visibili ad occhio nudo, al punto che vengono scambiati facilmente per UFO.

Uno dei commenti dell’articolo racconta dell’osservazione di uno di questi passaggi, dell’entusiasmo che tre bambini (il più piccolo non ha ancora 3 anni) hanno sperimentato, e del saluto che hanno inviato a Luca.

Credo che sia un esempio perfetto del fatto che dovremmo guardare in alto, molto oltre lo spread, l’IMU o il campionato di calcio: se c’è una cosa che traspare dal racconto di Luca è l’entusiasmo e la voglia di una prossima “EVA” (passeggiata spaziale). E’ incoscienza? Io credo di no, è semplicemente voglia di bellezza.

Le persone come Luca sembrano fatte apposta per ricordarci che il nostro destino può essere infinitamente migliore di quello che sembra, basta volerlo, e pazienza se la vita rischia di essere più corta: l’importante è che sia più bella e piena di amore.

Ricordate il “Discorso all’umanità” del film “Il grande dittatore” di Charlie Chaplin?

Guardiamo in alto: e grazie a Luca per questo articolo che ce lo ricorda!

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Margherita Hack

“Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te” e “ama il prossimo tuo come te stesso”. Queste due regole sono la guida etica che mi accompagna da tutta una vita. (Margherita Hack)

La citazione è tratta dal libro Io credo. Dialogo tra un’atea e un prete / Margherita Hack, Pierluigi di Piazza. Editrice Nuovadimensione, 2012.

Margherita Hack

Margherita Hack

Ho avuto la fortuna di conoscere personalmente Margherita Hack, una decina di anni fa, nell’ambito di un’inaugurazione di un centro culturale del mio paese. Mi hanno chiesto di presentarla in qualità di appassionato di astronomia e “uomo di scienza” (ho una laurea in fisica).

La mia presentazione, alquanto imbarazzata, durò 3 minuti. Poi lei si lanciò con entusiasmo giovanile in 1 ora e 10 minuti di esposizione delle meraviglie del cielo, parlando tra le altre cose di materia ed energia oscura.

Il pubblico di 200 persone, di tutte le età, rimase letteralmente a bocca aperta per tutto quel tempo, non un colpo di tosse, non uno sbadiglio.

La sua semplicità e il suo entusiasmo colpirono tutti quanti, a cominciare da me, che pure l’avevo già conosciuta attraverso i suoi libri e la sua rivista “L’astronomia” fin da giovane.

Margherita disse poche cose che non sapevo già, ma le rese tutte più interessanti.

Nel giorno in cui è morta ero a Milano con mia figlia, al Museo della Scienza e della Tecnica: ho cercato di trasmetterle la bellezza del pensiero scientifico che mi aveva impressionato anche in Margherita e in parte sono convinto di esserci riuscito, dato che mi ha chiesto di tornarci con le sue cugine.

Margherita era atea, io sono credente. Ma il mondo non si divide tra atei e credenti: si divide tra chi pensa e chi non pensa. Proprio come dimostra la sua citazione evangelica.

Ciao Margherita e grazie di tutto.

Messaggio da Alfa Centauri

Immagine tratta dal sito dello European Southern Observatory

Cari fratelli del pallido puntino blu, finalmente vi abbiamo visto. Adesso sappiamo che ci siete e che siete fisicamente tanto diversi da noi, ma per il resto molto simili.

Sappiamo che vivete su un pianeta magnifico, che ha caratteristiche uniche nel raggio di almeno 400 anni luce e molto diverse dai pianeti del nostro sistema stellare, composto da 3 stelle.

Eppure anche a voi piace osservare l’universo e vi chiedete “cosa c’è di là”.

Vi chiedete come noi quando e perché è nato tutto questo e se esiste Qualcuno o Qualcosa di più grande che l’ha pensato.

Vi chiedete come mai esseri che fanno parte di questo universo si rendano conto di esistere e rappresentino un pezzo di universo che osserva se stesso.

Come noi avete dei sogni, pensate ai vostri figli (si, anche noi ne abbiamo) e progettate per loro un futuro migliore.

Il nostro saluto arriverà fino a voi dopo 4 anni di viaggio ed è questo: qualsiasi sia il momento che state vivendo, bello o brutto, triste o esaltante, dolce o amaro, non rinunciate ai vostri sogni!

E se siete futuri governanti o aspirate ad esserlo non parlate di cose di poco conto. Dite ai vostri elettori che farete di tutto per capire chi siete e dove siete nell’universo e per studiare nuovi linguaggi di comunicazione quando scoprirete di non essere soli. Noi ne conosciamo uno magnifico, la chiamiamo musica. Non dimenticatevi dei sogni più grandi e più belli, quelli che eliminano i recinti, i confini, i fili spinati.

Siate veri figli di questo meraviglioso universo che è toccato in dono a tutti noi e trasformate il vostro pallido puntino blu in “un mondo uomo sotto un cielo mago”.