Alieni nostrani

Luca Parmitano - Immagine del sito INAF

Luca Parmitano – Immagine del sito INAF

Glossario: INAF = Istituto Nazionale di AstroFisica

L’astronauta siciliano Luca Parmitano ha raccontato per la prima volta in Italia, presso l’Agenzia Spaziale Italiana, la sua esperienza sulla Stazione spaziale internazionale: dal lancio lo scorso maggio all’incidente della seconda EVA, dagli esperimenti scientifici alla passione per la fotografia.

[…]

Emozionato ha ricordato, davanti a un centinaio di bambini estasiati: “Con i miei occhi ho visto tutto l’universo e dall’altra parte la Terra, quel pianeta sul quale sceglierei di vivere anche se fossi un alieno e venissi da anni e anni di viaggi tra le stelle”.

Questo testo, tratto da questo splendido articolo INAF, ci mostra ancora una volta la grandezza di Luca Parmitano, quasi un alieno di fronte a chi invece, purtroppo, dice stupidaggini come quelle che potete leggere in questo altro articolo INAF.

Breve riassunto.

  • La Camera dei Rappresentanti USA, a maggioranza repubblicana, convoca tre scienziati per parlare di ricerca della vita extraterrestre.
  • Reazione dei repubblicani: “Credete ci sia vita là fuori? E che ci stiano studiando? E cosa pensano di New York?” il tutto accompagnato da risate.
  • Reazione dei democratici: “Discutere della ricerca di vita extraterrestre è uno spreco di tempo, considerando tutti i problemi più pressanti su cui il governo dovrebbe concentrarsi”.

Peccato che scoprire se esista la vita extraterrestre non sia solo una bizzarra curiosità di qualche scienziato, ma un’idea che fa sognare qualunque bambino (e anche parecchi adulti) di fronte a un cielo pieno di stelle. Cercare vita nello spazio non è solo scienza: è anche poesia. E’ coltivare sogni e speranza, perché ci fa capire chi siamo.

Dice una canzone dei Nomadi: “Su da bravi adesso tutti in fila, facciamoci cambiare la batteria che a curare l’arte e la poesia, Beh! ci pensa lo psicanalista e sia! Io voglio solo che arrivi sangue al cuore …”

Meno male che ci sono i Luca Parmitano, gli alieni nostrani che ci ridanno il coraggio per credere nell’homo sapiens!

Lo Spirito è l’emozione dell’intelligenza

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Liberamente tratto da “L’anima e il suo destino (Vito Mancuso) capitoli 22 e 23 

Lo spirito è l’emozione dell’intelligenza che si trasferisce in suono e produce la musiche immortale dei Pink Floyd.

Lo spirito è l’emozione dell’intelligenza che si trasferisce in colore e produce i cieli stellati e i campi maturi di Van Gogh.

Lo spirito è l’emozione dell’intelligenza per l’ordine e la simmetria del mondo che si trasferisce in ricerca scientifica e che fece parlare Einstein (ed io con lui!) di “ammirazione estasiata delle leggi della natura”.

Lo spirito è l’emozione dell’intelligenza che si trasferisce in filosofia e in meditazione e che produce la perfetta giustizia che traspare dalle letture di Vito Mancuso o del Card. Carlo Maria Martini.

Lo spirito è l’emozione dell’intelligenza per il senso di fratellanza e di unità del genere umano che si trasferisce nella religione e genera la formula universale della regola d’oro.

Lo spirito è l’emozione dell’intelligenza di fronte alla bellezza e all’armonia dell’essere, l’emozione di vederla nei sorrisi della mia amata, nella serenità dei miei figli mentre dormono e nella loro spensieratezza mentre giocano, l’emozione di esserne parte e di poterla riprodurre mediante il proprio lavoro.

Il più grande lavoro che ogni essere umano è chiamato a fare consiste nell’orientamento del suo spirito verso il bene, verso la luce della giustizia, dell’ordine, della simmetria, la stessa luce, la stessa sapienza, che è all’origine del mondo. Questa è l’eternità, in cui già qui e ora si può entrare e dove, una volta entrati, non si esce più.

Ci arriverò anch’io? Sono ancora lontano.
Però sono in viaggio …

L’arte della (nella) guerra

Sullo sfondo c’è il cielo senza nemmeno una nuvola

Immagine del tower bridge in occasione delle olimpiadi 2012

Immagine del tower bridge in occasione delle olimpiadi 2012

Che bello se sapessimo mantenere anche in età adulta certi sguardi sognanti e vedere i cieli senza nuvole tutte le volte che ci sono!

Nel giugno 2012 sono stato a Londra con mia moglie e mia figlia. Mancava circa un mese alle Olimpiadi.

Questa è la descrizione che mia figlia ha fatto del Tower Bridge la settimana scorsa.

Descrivo una foto di un luogo.
In primo piano c’è il ponte levatoio che si alza solo per far passare le navi molto alte.
Nella parte in alto del ponte che è di colore azzurro e grigio, dentro ci sono dei tavoli di colore marrone, sopra ci sono appoggiate bibite e bicchieri di vetro fragile.
In un’altra stanza c’è un computer con cui viene proiettato sul muro una scenetta divertente.
In secondo piano c’è il fiume, i palazzi e i grattacieli di colore giallo chiaro, grigio, marrone.
Sullo sfondo c’è il cielo senza nemmeno una nuvola.
Tutti possono visitare il Tower Bridge sia dentro sia fuori.

Musica è …

La musica è l’arte dei suoni per mezzo dei quali si esprimono i vari sentimenti dell’anima.

Me lo diceva sempre mio nonno, violinista autodidatta dei tempi che furono. Quanto è vero! Non riesco proprio ad immaginarmi un mondo senza musica: certe canzoni sembra che ti conoscano alla perfezione. Sono in grado di descrivere ciò che provi, di trascinarti, di consolarti, di esaltarti, di recuperare la tua anima e ciò che di te è più vero.

Dipingo e mi fa star bene

“Giocare all’arte” per stare bene. Che bel mondo se tutti giocassimo con le nostre passioni per stare bene e non [solo] per fare soldi.

Un nuovo giorno o un giorno nuovo?

Bilancio di queste vacanze di Natale.

  • Tanti affetti famigliari recuperati.
  • Una fantastica 2 giorni a Verona con l’amore della mia vita, tanta arte, tante salutari camminate e tanto Sole.
  • Tanti sorrisi e tanti bei momenti con i miei figli adorati.
  • Tanto tempo recuperato con amici veri.
  • Due libri che valeva la pena leggere.
  • Perfino una serata passata a contemplare le stelle (Pleiadi, Giove e Nebulosa di Orione), come non mi succedeva da tempo.
  • Ah, dimenticavo: questo blog che volevo aprire da tempo.

Alcune domande.

  • E adesso o chi ci torna al lavoro?
  • Perché ho aspettato tanto per vedere Verona che dista solo 120 Km?
  • Perché ho aspettato tanto per aprire questo blog?
  • E soprattutto: domani sarà un nuovo giorno o un giorno nuovo?