L’altra immensità di Francesco

La cultura del benessere, che ci porta a pensare a noi stessi, ci rende insensibili alle grida degli altri, ci fa vivere in bolle di sapone, che sono belle, ma non sono nulla, sono l’illusione del futile, del provvisorio, che porta all’indifferenza verso gli altri, anzi porta alla globalizzazione dell’indifferenza […]

Tanti di noi, mi includo anch’io, siamo disorientati, non siamo più attenti al mondo in cui viviamo, non curiamo, non custodiamo quello che Dio ha creato per tutti e non siamo più capaci neppure di custodirci gli uni gli altri. […]

Domandiamo al Signore la grazia di piangere sulla nostra indifferenza, sulla crudeltà che c’è nel mondo, in noi, anche in coloro che nell’anonimato prendono decisioni socio-economiche che aprono la strada a drammi come questo.

(Papa Francesco, Lampedusa, 8 luglio 2013)

Sembra davvero la Chiesa di Francesco d’Assisi quella di Papa Francesco. E infatti queste sue dichiarazioni hanno lasciato il segno come da tempo non succedeva nei richiami di un papa. Il tema è di quelli che non lasciano la coscienza in pace a nessuno: l’Italia fa parte di quel 20% di popolazione mondiale che possiede l’80% delle risorse. Anche in questo periodo di crisi. Il Vangelo che ci ha dato la Chiesa cattolica non lascia spazio a dubbi: chi non riconosce Gesù soprattutto negli ultimi non ha capito chi è Gesù. Ecco perché Francesco chiede di piangere sulla nostra indifferenza.

Francesco non è solo un nuovo Papa: è anche un Papa nuovo.

E secondo me a lui e, spero in futuro, alla mia chiesa cattolica tutta, calzano a pennello queste parole di “Con voi”, una delle ultime canzoni di Claudio Baglioni:

Questo è il tempo di trovare un’altra immensità 
diventare liberi 
di cercare un mondo nuovo e nuove identità
di restare semplici
e questo è il tempo di guardare con ingenuità
di tornare piccoli
di salvare la speranza nella verità

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Moglie e 2 figli che adoro. Un lavoro comune dietro una scrivania, di responsabilità ma non troppo. Cattolico “di frontiera”. Leggo con passione Carlo Maria Martini e Vito Mancuso. Non mi piacciono miracolismi e i complottismi. Seguo il CICAP e Paolo Attivissimo. Ammiro chi ha avuto il coraggio di cambiare vita per darle un senso, per esempio Simone Perotti. Sono un astrofilo da sempre e trovo bellissimo il cielo stellato.

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