Non ti muovere

Una giornata lavorativa inutile e stressante.
Una riunione inutile con tutti, ma proprio tutti i dirigenti. Una pena infinita.
Mia moglie che nel pomeriggio porta il piccolo dal pediatra: varicella.
Vorrei essere a casa, ma non posso: lo stipendio serve a me e alle persone con le quali vorrei essere.

Alle 19.30 finalmente prendo l’autobus.
L’autista è stanco e sfiora un incidente.
In autobus ascolto una vecchia canzone di Renato Zero: “Manichini”, parola perfetta per descrivere i colletti bianchi che ho incontrato nel pomeriggio. Chissà se gli viene mai voglia di sapere “nella pelle di un uomo come si stà”.

Alle 20.15 entro in casa. Mi aspetto che i miei piccoli, mia moglie e mia suocera siano stanchi per la giornata stressante. E invece …
Il piccolo, proprio quello con la varicella, mi fa festa insieme alla sorella più grande. Mi regalano sorrisi a non finire. La cena è pronta. Mia moglie è sorridente. Mia suocera è stanca, ma si vede che oggi ha dato tutto. E’ una persona buona, generosa. Adora i suoi tre nipoti e si spende per tutti. Una di quelle che il Paradiso, se esiste, è sicuramente per loro. Un esempio del bene che è più forte del male.

E’ sera e alle 21.30 in punto i piccoli vanno a dormire. Li ringrazio per avermi raddrizzato la giornata e gli dico a cuore aperto che sono orgoglioso di loro. Mi sento fortunato. Li coccolo un po’, fino a quando si addormentano.

Prima di dormire 10 minuti di TV. Capito su IRIS. C’è il film “Non ti muovere” con Sergio Castellitto, Claudia Gerini e Penelope Cruz. L’avevo visto qualche anno fa. Nella scena che ho davanti Castellitto scappa con Penelope Cruz sullo sfondo musicale di una vecchia canzone di Toto Cutugno. Ricordo ancora che piaceva molto ai miei nonni. Si chiama, credo, “Quanti amori”.

E’ una canzone le cui parole non c’entrano niente con i miei sentimenti del momento.

Ma il potere della musica, del cinema, dell’arte in generale, è proprio quello di evocare sentimenti e stati d’animo che vanno oltre le parole. Sono sensazioni che fanno un volo immenso e che cerchi di afferrare al volo e di interiorizzare, perché in quel momento ti descrivono in modo perfetto.

Se Dio esiste, l’arte, la musica, il sorriso sono sicuramente una delle sue espressioni. Perché sono belle.
Se Dio esiste, l’amore, i figli, le persone buone sono sicuramente una delle sue espressioni. Perché sono belle.

Vorrei congelare questo momento.
Vorrei fissarne pensieri, sentimenti e sensazioni.
Non ti muovere.

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Moglie e 2 figli che adoro. Un lavoro comune dietro una scrivania, di responsabilità ma non troppo. Cattolico “di frontiera”. Leggo con passione Carlo Maria Martini e Vito Mancuso. Non mi piacciono miracolismi e i complottismi. Seguo il CICAP e Paolo Attivissimo. Ammiro chi ha avuto il coraggio di cambiare vita per darle un senso, per esempio Simone Perotti. Sono un astrofilo da sempre e trovo bellissimo il cielo stellato.

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