Chi sei tu?

C’è una domanda che la vita pone a ciascuno di noi: al di là di quello che sai e al di là di quello che fai, chi sei tu? Chi sei tu, veramente? Tu, quando sei solo, quando sei nudo, quando, semplicemente, sei? Quanto pesa la tua anima? Qual’è la musica che ti abita e in cui la tua personalità consiste? Infatti, è forse proprio solo a questo che siamo chiamati: a essere musica.

La citazione è di Vito Mancuso in “Disputa su Dio e dintorni / Corrado Augias e Vito Mancuso. – Mondadori, 2009. Pag. 252.”

Siamo chiamati a essere musica. Forse è per questo che le belle persone sono rare ma sono dappertutto: credenti e non credenti, di destra e di sinistra, colti e ignoranti, uomini e le donne, italiani e stranieri … La musica non ha appartenenze di nessun tipo: è bellezza allo stato puro. E le belle persone sono musica.

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Non ti muovere

Una giornata lavorativa inutile e stressante.
Una riunione inutile con tutti, ma proprio tutti i dirigenti. Una pena infinita.
Mia moglie che nel pomeriggio porta il piccolo dal pediatra: varicella.
Vorrei essere a casa, ma non posso: lo stipendio serve a me e alle persone con le quali vorrei essere.

Alle 19.30 finalmente prendo l’autobus.
L’autista è stanco e sfiora un incidente.
In autobus ascolto una vecchia canzone di Renato Zero: “Manichini”, parola perfetta per descrivere i colletti bianchi che ho incontrato nel pomeriggio. Chissà se gli viene mai voglia di sapere “nella pelle di un uomo come si stà”.

Alle 20.15 entro in casa. Mi aspetto che i miei piccoli, mia moglie e mia suocera siano stanchi per la giornata stressante. E invece …
Il piccolo, proprio quello con la varicella, mi fa festa insieme alla sorella più grande. Mi regalano sorrisi a non finire. La cena è pronta. Mia moglie è sorridente. Mia suocera è stanca, ma si vede che oggi ha dato tutto. E’ una persona buona, generosa. Adora i suoi tre nipoti e si spende per tutti. Una di quelle che il Paradiso, se esiste, è sicuramente per loro. Un esempio del bene che è più forte del male.

E’ sera e alle 21.30 in punto i piccoli vanno a dormire. Li ringrazio per avermi raddrizzato la giornata e gli dico a cuore aperto che sono orgoglioso di loro. Mi sento fortunato. Li coccolo un po’, fino a quando si addormentano.

Prima di dormire 10 minuti di TV. Capito su IRIS. C’è il film “Non ti muovere” con Sergio Castellitto, Claudia Gerini e Penelope Cruz. L’avevo visto qualche anno fa. Nella scena che ho davanti Castellitto scappa con Penelope Cruz sullo sfondo musicale di una vecchia canzone di Toto Cutugno. Ricordo ancora che piaceva molto ai miei nonni. Si chiama, credo, “Quanti amori”.

E’ una canzone le cui parole non c’entrano niente con i miei sentimenti del momento.

Ma il potere della musica, del cinema, dell’arte in generale, è proprio quello di evocare sentimenti e stati d’animo che vanno oltre le parole. Sono sensazioni che fanno un volo immenso e che cerchi di afferrare al volo e di interiorizzare, perché in quel momento ti descrivono in modo perfetto.

Se Dio esiste, l’arte, la musica, il sorriso sono sicuramente una delle sue espressioni. Perché sono belle.
Se Dio esiste, l’amore, i figli, le persone buone sono sicuramente una delle sue espressioni. Perché sono belle.

Vorrei congelare questo momento.
Vorrei fissarne pensieri, sentimenti e sensazioni.
Non ti muovere.

Progetti

Questa sera mio figlio, 4 anni appena compiuti, mi ha chiesto:

Papi, da grande posso andare sulla Luna?

Gli ho risposto che glielo auguro di tutto cuore e che se lo vuole fare veramente darò tutto quello che posso perché il suo sogno si avveri.

Magari domani cambia idea, ma perché dovremmo smettere di sognare e/o scoraggiare i sogni dei nostri figli?

Non c’è scommessa più persa di quella che non giocherò …

Musica è …

La musica è l’arte dei suoni per mezzo dei quali si esprimono i vari sentimenti dell’anima.

Me lo diceva sempre mio nonno, violinista autodidatta dei tempi che furono. Quanto è vero! Non riesco proprio ad immaginarmi un mondo senza musica: certe canzoni sembra che ti conoscano alla perfezione. Sono in grado di descrivere ciò che provi, di trascinarti, di consolarti, di esaltarti, di recuperare la tua anima e ciò che di te è più vero.

18.30 – 19.30: la mia playlist

Ma che giorno è è tutti i giorni
ed una sera ogni sera
e questa sera come le altre
che si siede accanto
e non c’è niente che ritorni
nient’allegria e nessun cerino
per dare fuoco a tutto quanto

Sulle strade al mattino il troppo traffico mi sfianca;
mi innervosiscono i semafori e gli stop, e la sera ritorno con malesseri speciali.
Non servono tranquillanti o terapie
ci vuole un’altra vita.

When you’re looking for space
And to find out who you are
When you’re looking to try and reach the stars
It’s a sweet, sweet sweet dream
Sometimes I’m almost there
Sometimes I fly like an eagle
But sometimes I’m deep in despair

Un bellissimo spreco di tempo
l’invenzione di un sogno
una vita in un giorno
una tenda al di là della duna

Un amante, una mamma
due bimbi che danzano

Baciami ancora

Tutto il resto è un rumore lontano
una stella che esplode ai confini del cielo

Dipingo e mi fa star bene

“Giocare all’arte” per stare bene. Che bel mondo se tutti giocassimo con le nostre passioni per stare bene e non [solo] per fare soldi.

Un nuovo giorno o un giorno nuovo?

Bilancio di queste vacanze di Natale.

  • Tanti affetti famigliari recuperati.
  • Una fantastica 2 giorni a Verona con l’amore della mia vita, tanta arte, tante salutari camminate e tanto Sole.
  • Tanti sorrisi e tanti bei momenti con i miei figli adorati.
  • Tanto tempo recuperato con amici veri.
  • Due libri che valeva la pena leggere.
  • Perfino una serata passata a contemplare le stelle (Pleiadi, Giove e Nebulosa di Orione), come non mi succedeva da tempo.
  • Ah, dimenticavo: questo blog che volevo aprire da tempo.

Alcune domande.

  • E adesso o chi ci torna al lavoro?
  • Perché ho aspettato tanto per vedere Verona che dista solo 120 Km?
  • Perché ho aspettato tanto per aprire questo blog?
  • E soprattutto: domani sarà un nuovo giorno o un giorno nuovo?